Buriani

Ristorante storico attaccato a porta Bologna di Pieve di Cento. Locale molto curato, elegante che propone tradizione e innovazione. Menù non molto vasto, ma ricercato, dove poter mangiare anche tradizionale ma anche qualcosa di diverso per chi è in cerca di novità. Qualità dei piatti e delle materie prima ineccepibile, si mangia davvero benissimo, tutto di alta qualità e si esce con la pancia piena.

Pane buonissimo, 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

e già dall'entrè capisci che puoi aspettarti solo di meglio.

Cialda di riso soffiato, parmigiano e patate viola:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A cena per festeggiare il compleanno della mia fidanzata, abbiamo fatto antipasti e secondi rispettivamente di carne, lei e io di pesce.

Straccetti di manzo crudi, Parmigiano ghiacciato e finger lime. Avendolo solo assaggiato, non posso dare un giudizio pieno, ma la qualità della carne era ottima e il contrasto caldo ( della carne a temperatura ambiente ) e del parmigiano ghiacciato era qualcosa di unico. Il finger lime non era altro che delle piccole sfere di lime.

Veniamo al mio antipasto, non perchè l'ho preso io, ma era davvero un piatto di alta cucina, eseguito alla perfezione, con materie prime ( plancton ) mai mangiato prima, che ti lascia davvero sbalordito.

Seppia gratinata, plancton e cagliata di mandorle. Il plancton è proprio quel plancton, dove ha origine la vita marina, una polverina verde, dal costo esorbitante, utilizzato, in questo caso, per farne una salsa, il quale odore ti porta direttamente nei fondali marini, lascio a voi immaginare il sapore! Il piatto era equilibrato molto bene, il sapore forte del mare, la delicatezza di una morbidissima seppia e l'amaro/acido della cagliata di mandorle.

Proseguiamo con il Filetto di ombrina, purè di patate alla brace e verbena. Piatto abbastanza classico, eseguito molto bene, pesce morbidissimo e buonissimo con due salsine, una verde di verbena ( una pianta ) e l'altra al caffè.

E un fantastico Petto d'anatra, gazpacho di ciliegie e saba e indivia brasata. Anche qua, purtroppo, solo assaggiato. Anatra buonissima, tenerissima, si sposa benissimo con le ciliegie, altro piatto di alta cucina.

Dopo i secondi, prima del dessert, c'è stato anche servito un pre-dessert. Una mousse di yogurt con salsa alle violette. Un piattino stimolante in attesa di ottimi dessert.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Veniamo ai dessert, Viva le more che ha preso la mia fidanzata. Un tortino alle more, del gelato alle more, un crumble alle more e un aria di more. Molto buono, ma nel complesso semplice.

Mentre io sono andato su Gelato allo squacquerone, fichi, liquirizia e finocchietto.  Un gelato squacquerone strepitoso, su un pan di spagna al finocchietto con una salsa alla liquirizia ( che adoro ), che si sposava perfettamente e una pallina di gelato ai fichi. Un vero e proprio dessert, anche questo, di alta cucina.

 

 

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