Ristorante Massimiliano Poggi

Massimiliano Poggi, per tutti Max, a Bologna è uno Chef conosciuto e di fama. Dal suo vecchio ristorante, Al Cambio, si è trasferito in quel di Trebbo Di Reno, paesino delle campagne bolognesi a ridosso del fiume Reno. Qui Max propone la sua idea di cucina, una cucina di alto livello, di maestria in un locale moderno, con annessa locanda dove lo Chef esalta anche materie prime povere creando piatti da ristorante stellato. A fine serata ho anche avuto modo di complimentarmi con lui, facendo conoscenza con una persona davvero disponibile e squisita. Possibilità di menù alla carta e di 2 menù degustazione da 4 o 8 portate a discrezione dello Chef per farti passare una bellissima serata e divertirsi con la sua cucina. Personale di sala preparato, gentile e simpatico. Ottima qualità dei vini, consigliati dal preparatissimo e simpatico maitre di sala Gianni, il quale può anche consigliare 4 calici di vini da degustare in un menù degustazione per una serata davvero unica. Per questa serata ho provato il menù da 8 portate.

Premetto che descrivere quanto provato non è facile, assolutamente da provare per capire la sua cucina, come e cosa si mangia. Posso dire che parliamo di piatti di altissimo livello e di una bontà unica.

Il genio di Max si vede fino dall'entrè, con dei bignè da riempire con una mousse di ripieno di tortellino, una tagliatella fritta con il ragù, una cialda di polenta con formaggio e una tigellina con il lardo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proseguiamo con la piada squacquerone e rucola, un classico della cucina romagnola, rivista dallo Chef in chiave moderna, destrutturando la classica piadina. Pezzo di piada, il salmerino affumicato, scalogno e squacquerone ghiacciato. Semplicemente fantastico.

Proseguiamo con il porro bruciato. Delle tagliatelle di porro con dite con burro nocciola e mandorle. Tirare fuori da un prodotto povero un gran piatto, non è facile.

Andiamo avanti con un suo cavallo di battaglia, la coda di rospo alla vaccinara. Vengono utilizzate le guance della rana pescatrice, con la salsa alla vaccinara a fianco di una salsa di sedano crudo. Piatto da dieci e lode.

Arriviamo ai primi, con uno spaghetto all'impepata di cozze. Sughetto dell'impepata di cozze, il tutto coperto con una macinata di frutti di mare disidratati. Una polvere che ricopre il piatto, dove il mare risalta in maniera unica.

Altro prima, un paglia e fieno prosciutto e piselli. Altro piatto dove si vede la maestria dello Chef nel tirar fuori un gran piatto da un semplice gnocco di semolino e fieno accompagnato da un brodo di prosciutto. Notare, ancora una volta, il genio dello Chef nell'accostare e reinventare materie prime povere per un piatto da urlo.

Prima del secondo di carne, ci viene un piatto di rottura, a mio avviso da ristorante stellato. Piatto perfetto, fantastico, geniale, dove una materia prima povera viene utilizzata per creare un grande piatto. Il topinambur diventa un tartufo, il quale insieme a una salsa molto saporita, perfetta, con un solo boccone ti da la sensazione di mangiare un pezzo di carne col tartufo anche se la carne e il tartufo non ci sono. Accompagnato da uno spinacino saltato. Difficile trovare le parole per descrivere questo piatto.

Passiamo poi al piccione al carbone. Cottura perfetta, fatta col barbecue, piccione buonissimo, accompagnato dal suo sughetto, rabarbaro e pepe...che dire, a ogni portata si alza l'asticella.

Arriviamo poi al pre-dessert, che è stato qualcosa di diverso, insolito e particolare. Una sorta di gelato/sorbetto ghiacciato al pomodoro e lampone. Piatto non dolce, diverso dal solito, che prepara il palato a un grandissimo dessert.

Arriviamo al dessert, che non può che essere un dolce da 10 e lode per chiudere un percorso perfetto e davvero unico. Fino ad ora non avevo mai provato un esperienza così.

Cannelloni di ricotta con pomodoro alla vaniglia, prezzemolo e yuzu. Il tutto accompagnato da un mangia e bevi alla ciliegia con un cubetto di ghiaccio con al suo interno il cardamomo.

Infine ci è stata anche portata una piccola pasticceria per non farci mancare niente, in una bellissima e piacevolissima serata.

 

 

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